NECROLOGIUM





1# SARLAZO MUGNEGO 1914-2013

E' venuto a mancare oggi Sarlazo Mugnego, inventore del concetto di "mah!" applicato al Paradosso di Abilene. Amabile e gentile, amici e parenti lo ricordano mentre invecchia immobile sulle sedie di cartone che amava costruire al buio del suo piccolo appartamento. Intellettuale timido ma estroverso, a soli 8 anni diede la sua giovinezza al servizio militare presso la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale per un periodo di 67 ore, al termine delle quali aveva già elaborato gran parte delle sue teorie sul tempo.
Giovine studente all'Università di Trento si laureò nudo in Filosofia e teocrazia, con una tesi su "l'inutilità dei tessuti di lana grezza nell'abbigliamento di Carlo Michelstaedter". Sostenitore del Fascismo seguì le masse nell'adorazione incondizionata al duce fino al 1997, anno in cui l'assiduo meditare sul Paradosso di Abilene lo portò alla teorizzazione del "mah!", il resto è storia.
I condomini lo ricordano con affetto.


#2
Addio al rabbino Kashwa Zalman Bellomo (1935-2013), assasinato da un carlino in un panificio di Pazardžik. I parenti lo ricordano in tenera età quando fece da guida alla propria famiglia durante la fuga in America (a piedi) dalla Germania nazista, quando fu vincitore del premio "il più bel rabbino di Sassonia in terra straniera", quando divenne famoso negli anni 60 a Broadway per aver interpretato il cowboy Curly McLain che canta tutta la Torah nello spettacolo "viva Abramo", siparietto che si teneva nei cinema prima della proiezione di Mister Hobbs va in vacanza. Al suo ritorno in Europa si trasferì a Sofia dove, per quanto fosse già un rabbino certificato e di somma sapienza, non fu del tutto apprezzato dall'ortodossia ebraica per via del suo passato tra i palcoscenici di Manahattan, venne quindi inizialmente usato come bussola da Gheorghi Matarski, il fondatore della geologia bulgara, il resto è storia.
Gli ex alunni lo ricordano con noia.

3#

Addio ad Astianatte Croce Alberto Cretti di Abulèa
Si è spento ieri, in provincia di Avellino, il noto antro-semiologo ed intellettuale di estremo centro, Astianatte Croce Maria Alberto Cretti Foggia Sacripanti Melzi Uberti di Abulèa, più noto come Astianatte Croce Alberto Cretti di Abulèa. Allevato a Copenaghen da Louis Trolle Hjelmslev, contribuì prima a diffondere la teoria "glossematica" per poi staccarsene ed elaborarne un nuovo e più incomprensibile versante sfociato nella "glotto-arcno-rorschachlogia". Rimangono memorabili le sue dissertazioni "sull'importanza della percezione del carattere tipografico e dell'inchiostro usato come Orwelliana forma di controllo del processo comunicativo dei mass media in carta, avvilito dallo smodato uso di subliminalità rorschach-inverse nell'editoria di consumo", la sua quotidiana e lettissima striscia a fumetti sul Copenaghen Post e sull' Arhus Stitstidende.
Alcuni condannati a morte lo ricordano con affetto.




#4

Addio a Goldo Lievamante Anacroneyde (1???-2013)
Si è spento ieri durante l'esecuzione di un complicato tuffo in piscina il poliedrico Goldo Lievamante Anacroneyde. Proveniente dalle Ardenne, figlio poverissimo di un povero pastore protestante e di Ariette Godfin Collignon, (famosa e poverissima prostituta belga insignita col "mollusco gasteropode reale" durante i giorni del trattato di Versailles), Goldo Lievamante fu amante e musa ispiratrice di Arthur Cecil Pigou, pioniere dell'economia del benessere, ma soprattutto amore segretissimo dello sherpa Tenzing Norgay, col quale raggiunse la cima dell'Everest il 29 maggio del 1953 scendendone solo 24 minuti dopo a cavallo di un sacco di riso e diventando poi sacerdote dell' Istituto Himalayano di Alpinismo di Darijeeling.
Danzatore, economista, fine prosatore, studioso di religioni equatoriali, sciamano e cuoco, Goldo Lievamante Anacroneyde rimane nel cuore di quant lo hanno conosciuto.
I suoi creditori lo ricordano con affetto.



#5
Nato a Tbilisi, nella poetica Georgia degli anni quaranta da genitori turco calabri, Razi Vazha-Pshavela è ormai riconosciuto come il più grande drammaturgo transcaucasico di sempre. Allevato in estrema povertà si pagò gli studi di letteratura comparata e magia pura dandosi ai più svariati lavoretti occasionali: il fisioterapista per cani, l'asciugatore di capelli, l'assaggiatore di te, l'interprete per nani, l'ostetrica e il direttore di banca. A ventotto anni sconvolse il suo condominio scrivendo "La passione per le carte di identità", dramma in due atti dove il protagonista ama tenere in mano i documenti di tutta la gente che incontra, per poi rinchiuderli con la forza in una stanza buia obbligandoli ad ascoltare brani d'opera Afghani. Il dramma non piacque all'Unione Sovietica e gli costò l'ergastolo in un campo di lavori forzati nel centro storico i Tbilisi, dove scrisse il suo secondo ed ultimo dramma "La carie non perdona in inverno", il resto è storia.