BESTIARIUM





BESTIARIUM 1

Il Von Tujrv è una curiosa creatura apparsa per la prima volta nelle cronache nord europee nella prima metà del XX secolo.
Se ne parla in un diario personale datato 1938 redatto da un funzionario di Адыгейск rimasto anonimo che scrive: "lo conobbi durante una rissa in un negozio di calzature, era un misto tra un educato banchiere di Berlino, una vecchia teiera prodotta a Bristol nel 1858 ed un elefante della specie Loxodonta Africana...risiedevano in lui la tempra socratica di un cinghiale della steppa e le capacità logico cabalistiche di Wittgenstein...amava la zuppa di cavoli -continua il documento- e i volumi di storia. Due anni or sono desinai con lui, era abilissimo nel linguaggio e dopo cena amava massacrare preti ortodossi con tutta la grazia che la natura gli aveva concesso"
Pare abbia lavorato come appendiabiti presso la biblioteca comunale di 
Адыгейск per poi scomparire nel 1925 lasciandoci una sola immaginedi se stesso in una cartolina spedita a sua madre, ed un trattatello sulle metodologie democratiche nelle fustigazioni atroci ad opera dei francesi di Napoleone dopo l'assedio di Giaffa durante la campagna d'Egitto. Il Von Tujrv in certe zone della Russia dell'est è considerato una figura terrificante e viene spesso utilizzato come minaccia per convincere i bambini a dormire nelle saune, o come icona protettiva nelle scuole di grammatica, in altre zone del nord si pensa sia stato la reincarnazione di Nikolaj Ivanovič Pirogov con qualche errore di calcolo, nella Russia del sud ha dato il nome all'omonimo premio letterario per sordomuti, mentre in Siberia, a tutt'oggi, è illegale pronunciare il suo nome.



BESTIARIUM II



Padre Teresa Vinmenderf.
Personaggio carismatico dell'Italia del dopo guerra sono in pochi a ricordarlo. 
“...un'essere immondo”, così lo descrisse Papa Pio XII dopo averlo incontrato a Roma nel 1949 poco prima di emanare la sua famosa bolla di scomunica ai comunisti. Composto per lo più da un tronco senza arti, con un solo piede, due (nobilissime) mani prive di braccia, pare che l'intera testa fosse fusa con l'apparato respiratorio, ciononostante fu in grado di prendere i voti al seminario arcivescovile di Benevento, di laurearsi in teologia ad Avellino nel 1936, e di intraprendere un lunghissimo percorso devozionale di povertà e servizio ai diseredati vivendo all'interno di gran parte della rete fognaria della Campania. Affetto dalla rarissima e simpatica sindrome di Roitier-Goldrake, riusciva a malapena deambulare solo strisciando, e comunicare con degli incomprensibili suoni gutturali che emetteva dal disgustoso orifizio posto all'incrocio delle clavicole, ma si dice fosse abilissimo nella composizione di sonetti in hawaiano antico. Amato dai poverissimi ai quali forniva vettovaglie e vesti raccattati in diversi istituti di beneficenza sarebbe divenuto priore del convento "i poveri di padre Catraja" se non fosse stato ripetutamente scambiato per un grosso topo di fogna e malmenato, dagli addetti alle pulizie dell'acquedotto di San Zaccaria frazione di Campagna, fino alla morte avvenuta nel Novembre 1969. I resti di Padre Teresa sono conservati in una teca presso l'ufficio catastale del comune di Santa Maria Capua Vetere.