mercoledì 27 novembre 2013

LE DECORAZIONI ECCLESIASTICHE DEI TRANSETTI ESPOSTI A SUD DELLE CHIESE CON ERRORI DI PROGETTAZIONE IN ITALIA

Santippe edizioni fa di nuovo strike con questo mediocre lavoro di Francarlo Lakiapoldi, un excursus entusiasmante sulla raffinata arte delle decorazioni ecclesiastiche in Italia del XVIII secolo in poi, prendendo in considerazione solo le strutture con transetti esposti a sud estrapolati dal sontuoso “Almanacco Catastale de li hobrobri cum herrore de projecto” dell'Abate Fra Subaldo da Pongravalle, scritto nel 1631, in piena peste, in un seminterrato di un anonimo convento di Torino, assieme a Giovanni Francesco Bellezia, l'allora sindaco. Francarlo Lakiapoldi, studioso emerito di arte sacra, specialista in storia degli ostensori in avorio e patene sodomite, ha passato in rassegna tutte le provincie italiane segnalate da Fra Subaldo, catalogando ogni tipo di decorazione rientrante nei paramtri C.E.I., venendo così a conoscenza della mappatura delle strutture ecclesiali con transetto a sud ed errori di progettazione sul territorio italiano. La forma che viene fuori unendo i punti rappresentati dalle single chiese o abbazie sul territorio italiano, sostiene l'autore, sarebbe quella del ritratto di Celestino V da giovane che uccide una carpa con lo sguardo. Un saggio da leggere tutto d'un fiato.


LE DECORAZIONI ECCLESIASTICHE DEI TRANSETTI ESPOSTI A SUD DELLE CHIESE CON ERRORI DI PROGETTAZIONE IN ITALIA
SANTIPPE ED.
2568 pag. 78,00€

martedì 26 novembre 2013

NECROLOGIUM #4


Addio a Goldo Lievamante Anacroneyde (1???-2013)
Si è spento ieri durante l'esecuzione di un complicato tuffo in piscina il poliedrico Goldo Lievamante Anacroneyde. Proveniente dalle Ardenne, figlio poverissimo di un povero pastore protestante e di Ariette Godfin Collignon, (famosa e poverissima prostituta belga insignita col "mollusco gasteropode reale" durante i giorni del trattato di Versailles), Goldo Lievamante fu amante e musa ispiratrice di Arthur Cecil Pigou, pioniere dell'economia del benessere, ma soprattutto amore segretissimo dello sherpa Tenzing Norgay, col quale raggiunse la cima dell'Everest il 29 maggio del 1953 scendendone solo 24 minuti dopo a cavallo di un sacco di riso e diventando poi sacerdote dell' Istituto Himalayano di Alpinismo di Darijeeling.
Danzatore, economista, fine prosatore, studioso di religioni equatoriali, sciamano e cuoco, Goldo Lievamante Anacroneyde rimane nel cuore di quant lo hanno conosciuto.
I suoi creditori lo ricordano con affetto.

giovedì 21 novembre 2013

LA RAGAZZA DI VIA CAVALCAMMERDA


Goldrake Pratojanni è un giovine dottorando in “storia delle cose” che divide le sue giornate tra le letture in rumeno delle relazioni di Edward Luttwak per il Centro Internazionale per gli Studi Strategici e l'amico Ektor, i due dopo un baccanale organizzato per un amico in comune che ha da poco concluso il suo primo omicidio per beneficenza, incontrano per caso Soia. Passano veloci diverse settimane tra i bar notturni e i panifici di via Cavalcammerda, “...l'amore è una strana cosa, la sera mentre ascolto musica araba penso a Soia, ma non ricordo mai i suoi lineamenti ...qualcosa mi confonde...” rimugina spesso Goldrake. Dopo tre mesi i due giovani scoprono che Soia è priva di volto, forse è una metafora, forse un ridicolo pensiero per nascondere le loro verità.
Un bellissimo pilota da caccia di una scuola elementare gesuita contribuirà ad ingigantire i loro dubbi.
Enzho Piacenza, nonostante i suoi 14 anni, ha già all'attivo tre saggi pubblicati e la prima traduzione in volgare del “Viaggio de circumnavigazione della regia corvetta Caracciolo negli anni 1881-1885”, questo è il suo primo romanzo.



LA RAGAZZA DI VIA CAVALCAMMERDA
GRYOSNOSKJY
563 pag. 7,00€

martedì 19 novembre 2013

NECROLOGIUM




3#
Addio ad Astianatte Croce Alberto Cretti di Abulèa 

Si è spento ieri, in provincia di Avellino, il noto antro-semiologo ed intellettuale di estremo centro, Astianatte Croce Maria Alberto Cretti Foggia Sacripanti Melzi Uberti di Abulèa, più noto come Astianatte Croce Alberto Cretti di Abulèa. Allevato a Copenaghen da Louis Trolle Hjelmslev, contribuì prima a diffondere la teoria "glossematica" per poi staccarsene ed elaborarne un nuovo e più incomprensibile versante sfociato nella "glotto-arcno-rorschachlogia". Rimangono memorabili le sue dissertazioni "sull'importanza della percezione del carattere tipografico e dell'inchiostro usato come Orwelliana forma di controllo del processo comunicativo dei mass media in carta, avvilito dallo smodato uso di subliminalità rorschach-inverse nell'editoria di consumo", la sua quotidiana e lettissima striscia a fumetti sul Copenaghen Post e sull' Arhus Stitstidende.
Alcuni condannati a morte lo ricordano con affetto.

sabato 16 novembre 2013

SCHIZOFRENIA E PASTICCERIA NON CONVENZIONALE

Altro colpaccio della Sgarozzi editore, un vecchio testo del 1918 ristampato dopo quasi un secolo e reimmesso sul mercato allo stesso prezzo di allora.
Giorlàmo Fabrici d'Acquapendente al tempo della pubblicazione aveva da poco finito il suo quadriennale ciclo di elettroshock con laurea in psichiatria sotto l'ala protettrice di Eugen Bleuler in Svizzera, ed un corso in “storia della pasticceria del nord Europa nel biennio1862-1864 ai tempi di Otto von Bismarck primo ministro della Prussia”. Le sagaci intuizioni sull'allora nuovo concetto di schizofrenia, che da poco veniva a sostituire il vecchio termine “Dementia Praecox”, le novità culinarie, il nuovo approccio apotropaico della antropologia pasticcera dei primi anni della Grande Guerra e i ripetuti elettroshock obbligatori come prerequisito per le lauree del tempo, concorrono a fare di quest'opera una delle più ostiche del suo genere. “Subliminalità dicotomica della frammentazione dei processi associativi nella preparazione della crema diplomatica”,    “Elementi di ebefrenia catatonica propri dell'immutabilità della chantilly”,”dissociativismo empirico semi-intenzionale e pastasfoglia pre-bellica”, sono solo alcuni dei difficilissimi paragrafi di cui è composta questa incomprensibile opera.


"da leggere a tutti i costi di notte" Umberto Eco
"non credo di aver capito" Antonino Cannavacciuolo
"tra quei capitoli c'è parecchia della proto-esegesi della sociografia etno-antro poietica (non giustificata) dei primi del secolo XX"
Santoro Bonfenbrenner (Almanaccum)

SCHIZOFRENIA E PASTICCERIA NON CONVENZIONALE
SGAROZZI
786 pagine  0,17 Lire

giovedì 14 novembre 2013

COME CONTRARRE LE MIGLIORI MALATTIE VENEREE

Un veloce saggio-vademecum storico-didattico sul perché delle malattie veneree, sui meccanismi biologici che ne garantiscono la trasmissione, sugli aspetti sociologici ed etici alla base del rinnovato interesse che fin dai primi anni novanta ha coinvolto la gioventù europea. Leonora Trasganey, socio-immunologa di vasta fama, ha subito l'amputazione del 67% del corpo per una devastante forma di gonorrea dovuta alla volontaria assunzione di una enorme dose di Neisseria gonorrhoeae  nel 1978, durante il suo dottorato di ricerca all'Università di Orio al Serio.
Provando sul mio corpo l'azione dei batteri ho avuto modo di entrare a diretto contatto con il virus, di conoscerlo e apprezzarne la raffinata eziologia”. Ne viene fuori un saggio dagli importanti risvolti non solo medici ma anche antropologici, didattici ed etici, un lavoro che insegna, con un linguaggio scientifico e delicato al tempo stesso, a riconoscere ed apprezzare i diversi virus in circolazione, a renderci umili difronte i preconcetti, a saper rico
noscere e quindi scegliere la “nostra” malattia venerea.



COME CONTRARRE LE MIGLIORI MALATTIE VENEREE
GION&GION
524 pag. 21,00€

lunedì 11 novembre 2013

LO SPERMA NELL'ARTE VENETA

Monumentale saggio riedito a distanza di centotrentanove anni dall'edizione originale, il capolavoro di Luiggi Palo Salonicco è arricchito da centinaia di immagini assenti nelle precedenti edizioni, e dal testo a fronte in aramaico.
L'enciclopedico lavoro nacque da una scommessa con lo storico dell'arte Giovanni Morelli sulla possibilità di riconoscimento della paternità dell'opera basandosi sulla disamina cromatico-lineare dei brani di sperma di cui abbonda l'arte veneta in special modo dalla prima metà del settecento, periodo nel quale diminuisce l'influenza dalla chiesa nell'arte pittorica italiana, e abbonda la produzione di cicli  pubblici e privati di anonimi artisti di provincia.
Dai più grandi capolavori del Tiepolo, Guardi e Canaletto, Palo Salonicco passa alle attribuzioni di opere, ormai confermate da tempo, a centinaia di minori come Ersilio Cagnotta e le sue decorazioni per il bordello di Mestre, Fra Grenzo Spalletta e il suo ciclo sull'onanismo biblico della chiesetta di monte Carpacchia, Pier Curzagna l'immenso decoratore degli affreschi della “Schola de li Scroti” a Venezia, Luglio Castrenze-Bencivregna-Stecchi di Crimea e le absidi delle cappellette della famiglia dell'astronomo Giovanni Santini nella Villa Grimani Vendramin Calergi Valmarana, e tantissimi altri.

LO SPERMA NELL'ARTE VENETA
SGARROZZI
3256 pag. 102,75€

sabato 9 novembre 2013

NECROLOGIUM

#2

Addio al rabbino Kashwa Zalman Bellomo (1935-2013), assasinato da un carlino in un panificio di 
Pazardžik. I parenti lo ricordano in tenera età quando fece da guida alla propria famiglia durante la fuga in America (a piedi) dalla Germania nazista, quando fu vincitore del premio "il più bel rabbino di Sassonia in terra straniera", quando divenne famoso negli anni 60 a Broadway per aver interpretato il cowboy Curly McLain che canta tutta la Torah nello spettacolo "viva Abramo", siparietto che si teneva nei cinema prima della proiezione di Mister Hobbs va in vacanza. Al suo ritorno in Europa si trasferì a Sofia dove, per quanto fosse già un rabbino certificato e di somma sapienza, non fu del tutto apprezzato dall'ortodossia ebraica per via del suo passato tra i palcoscenici di Manahattan, venne quindi inizialmente usato come bussola da Gheorghi Matarski, il fondatore della geologia bulgara, il resto è storia.
Gli ex alunni lo ricordano con noia.

mercoledì 6 novembre 2013

I FILES SEGRETI DEL CONCILIO DI TRENTO

Il primo ed ultimo avvincentissimo saggio-reportage sulla verità che la moderna storiografia di stampo cattolico ha sempre nascosto sul Concilio di Trento.
Lenin Castrofonte, condannato al rogo in contumacia a Roma nel 1992 ma scampato grazie ad una legge scritta a matita ritrovata in calce tra il ventiquattresimo e il venticinquesimo articolo dello Statuto Albertino, è entrato in possesso di alcuni antichi prototipi di floppy disk in cuoio del XVI secolo contenenti gli appunti originali per la prima stesura della “Istoria del concilio tridentino” di Paolo Sarpi.
Gli antichi files contengono una lunga lista di nomi, fino ad oggi taciuti, di cardinali e priori accusati di favorire “ in nero” la potentissima centralizzazione politica della chiesa romana e la predominanza della figura del Papa su quella del concilio, nonché le anteprime dei titoli inseriti nella black list “Index librorum prohibitorum”, l'enorme lista di sgualdrine papali, le fatture false emesse a nome di sedicenti architetti per la costituzione dei ghetti per gli ebrei secondo il volere papale, i documenti che attestano l'esistenza di un unico centro di edizioni appartenente a Paolo IV che giustificherebbe la mossa del concilio di vietare la pubblicazione di 45 diverse Bibbie, l'intestazione allo stesso Papa di carrozze di lusso e cavalli di razza illegalmente importati, e tanto altro. Un tour de force tra le illegalità ecclesiali del XVI secolo.
Questo primo saggio-inchiesta-verità di Castrofonte ha già vinto il premio Peppe Scornamiglio per la “miglior prima opera forse falsa”.

“opera da bruciare” Sanchez Sanniti  (L'osservatore Romano)
“assolutamente vero” Silvio Miccikè  (Cronaca Vera)
“accattatevillo” Sophia Loren


I FILES SEGRETI DEL CONCILIO DI TRENTO
PERNIGOTTI ED.
987 pag. 48.00€


lunedì 4 novembre 2013

NECROLOGIUM





1# SARLAZO MUGNEGO 1914-2013

E' venuto a mancare oggi Sarlazo Mugnego, inventore del concetto di "mah!" applicato al Paradosso di AbileneAmabile e gentile, amici e parenti lo ricordano mentre invecchia immobile sulle sedie di cartone che amava costruire al buio del suo piccolo appartamento. Intellettuale timido ma estroverso, a soli 8 anni diede la sua giovinezza al servizio militare presso la Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale per un periodo di 67 ore, al termine delle quali aveva già elaborato gran parte delle sue teorie sul tempo.
Giovine studente all'Università di Trento si laureò nudo in Filosofia e teocrazia, con una tesi su "l'inutilità dei tessuti di lana grezza nell'abbigliamento di Carlo Michelstaedter". Sostenitore del Fascismo seguì le masse nell'adorazione incondizionata al duce fino al 1997, anno in cui l'assiduo meditare sul Paradosso di Abilene lo portò alla teorizzazione del "mah!", il resto è storia.
I condomini lo ricordano con affetto.


domenica 3 novembre 2013

LA VARIANTE DEL PROLASSO

Diogene da Sinope, Egesia da Cirene, Schopenhauer, Luigi Brozzura, Ello Vitalaporca.
Tutti pensatori cinici o tendenti al cinismo che hanno in comune una specifica patologia, il prolasso rettale.
Werszenj Mario Kiauwakashanna, rettore dell'università di Triscina Mare, prolifico studioso di filosofia dell'inconscio e maieutica applicata all'economia dei paesi in sviluppo, ha studiato per anni il rapporto tra la presenza del prolasso anale e la produzione di un particolare tipo di endorfine, le “brozhno cajorne” meglio note come “p-kr 12a”, le quali, oltre ad avere le normali cratteristiche fisiologico-analgesiche, sembra che riescano ad influire in maniera inequivocabile sulla visione cinica dell'essere.I 28 anni passati sullo studio della filosofia pre e post socratica presso l'Università di Kigali in Ruanda, la lungimiranza nell'arte della produzione di birra artigianale, l'enorme quantità di test attitudinali e “oroesplorativi” “fatti in casa”, nonché una lunga serie di riesumazioni di salme e conseguenti analisi del dna, quando possibile, avvalorano scientificamente la tesi. Il testo chiaro, profondo, coltissimo ed ironico come sempre, segue “Emorroidi beate” e “Il logos anale nella Scuola di Efeso”, chiudendo la trilogia di studi sul rapporto tra gli orifizi evacuanti e il pensiero colto non dominante.


“ un opera inutile ”, Pippo von Wacom (Il Foglio)
“ un opera utile”, Enzo Aggravente (Scacchi&preludi)
“assolutamente intima” Umberto Eco
“a quest'ora ho fame” Jennifer Stevejobs (Filosofia e Tantra)
“un testo fondamentale” Padre Maria Kirckohwer (L'avvenire)


LA VARIANTE DEL PROLASSO
Mayullo editore.
217 PAG. 56€